Il Rapporto di Previsione elaborato dal Centro Studi Confindustria, presentato il 25 marzo 2026, restituisce un contesto economico internazionale caratterizzato da un’elevata e persistente incertezza.
A incidere in modo determinante è il conflitto in Iran, i cui effetti si trasmettono principalmente attraverso il rincaro dei prezzi energetici e il rallentamento degli scambi globali. Il quadro che ne emerge è quello di una crescita mondiale debole, accompagnata da pressioni inflazionistiche e da condizioni finanziarie più restrittive, con un impatto particolarmente rilevante sull’economia europea.
Nel caso di una crisi di breve durata, l’Italia nel 2026 registrerebbe comunque una crescita contenuta, pari allo 0,5%, già rivista al ribasso rispetto alle precedenti previsioni. Tuttavia, il prolungarsi delle tensioni determinerebbe un rapido deterioramento dello scenario: un’estensione del conflitto fino a metà anno porterebbe a un sostanziale azzeramento della crescita, mentre una prosecuzione per l’intero 2026 esporrebbe il Paese a un concreto rischio di recessione.
Nel complesso, il Rapporto evidenzia una forte dipendenza delle prospettive economiche dall’evoluzione del contesto geopolitico, delineando uno scenario fragile, instabile e fortemente esposto a rischi di ulteriore calo.
Per maggiori approfondimenti è possibile consultare il rapporto completo al seguente link: https://www.confindustria.it/pubblicazioni/guerre-dazi-incertezza-a-rischio-la-crescita/
Autore: Luca Cardini
Pubblicata il 04-11-2024